Batman – Letture che vi consiglio

Sabato 19 settembre è il Batman Day. Ho aperto lo scaffale e ho scelto le storie del Cavaliere Oscuro a cui sono più affezionata.

Ogni anno, il terzo sabato di settembre, si festeggia il Batman Day. Quest'anno cade sabato 19, e siccome a me le ricorrenze piacciono soprattutto come scusa per parlare di libri, ho fatto la cosa che mi riesce meglio: ho tirato giù dagli scaffali tutti i Batman che consiglio più spesso e li ho messi in fila sul bancone.
Ecco quali ho scelto.

Sabato 19 settembre è il Batman Day. Ho aperto lo scaffale e ho scelto le storie del Cavaliere Oscuro a cui sono più affezionata.

Ogni anno, il terzo sabato di settembre, si festeggia il Batman Day. Quest’anno cade sabato 19, e siccome a me le ricorrenze piacciono soprattutto come scusa per parlare di libri, ho fatto la cosa che mi riesce meglio: ho tirato giù dagli scaffali tutti i Batman che consiglio più spesso e li ho messi in fila sul bancone.

Non è una classifica. Quella non esiste, secondo me. È semplicemente il mio scaffale: diciassette volumi che ho letto, riletto e consigliato a voce a decine di persone entrate in libreria dicendo “vorrei leggere Batman, ma non so da dove cominciare”.

Li ho divisi in piccoli capitoli, così è più facile trovare il proprio punto d’ingresso.


Da dove partire

Batman: Anno Uno — Frank Miller, David Mazzucchelli

Se qualcuno mi chiede da dove si comincia, rispondo sempre questo. È il primo anno sotto la maschera, ma la cosa più bella è che metà del racconto sta dalla parte di Jim Gordon: un poliziotto onesto appena arrivato in una città marcia. Batman qui sbaglia, prende botte, improvvisa. È un inizio, non un mito.

Batman: Il lungo Halloween — Jeph Loeb, Tim Sale

Un omicidio a ogni festa comandata, per un anno intero. È il noir da cui ha attinto mezzo cinema su Batman, e le tavole di Tim Sale sono fatte di pioggia, ombre lunghe e silenzi. Da leggere d’inverno, possibilmente con la luce bassa.

Batman: Vittoria Oscura — Jeph Loeb, Tim Sale

Il seguito del Lungo Halloween, e se devo essere sincera per me è ancora più bello. Gotham cambia padroni, i mostri prendono il posto dei gangster, e soprattutto è qui che Bruce smette di essere solo: arriva Dick Grayson. Uno dei miei quattro preferiti in assoluto.


Il Joker

Tre libri, tre modi completamente diversi di raccontare lo stesso uomo. Vale la pena leggerli uno dopo l’altro.

Batman: L’uomo che ride — Ed Brubaker, Doug Mahnke

Il primo incontro fra i due, riscritto da Brubaker come un giallo puro. Si capisce subito, e senza bisogno di spiegarlo, che quei due non riusciranno mai a lasciarsi.

Batman: The Killing Joke — Alan Moore, Brian Bolland

Una brutta giornata e una risata che non finisce più. Sono poche pagine e dopo quarant’anni se ne discute ancora, anche molto aspramente: per me è esattamente il segno che funzionano. Un altro dei miei preferiti.

Batman: Amore folle — Paul Dini, Bruce Timm

Come nasce Harley Quinn. Ha il segno pulito e allegro della serie animata, sembra una storia leggera, poi ti accorgi a metà che stai leggendo un racconto sulla dipendenza affettiva. È sempre quello che consiglio a chi dice “i supereroi non fanno per me”.


Incubi a Gotham

Batman: Arkham Asylum — Grant Morrison, Dave McKean

Non è un fumetto da leggere, è un fumetto da attraversare. McKean dipinge, graffia, incolla fotografie: le pagine sembrano un incubo scritto a mano. Resta uno dei libri più disturbanti mai usciti con il logo DC, e non lo dico come avvertimento ma come complimento.

Batman: Urla nella notte — Archie Goodwin, Scott Hampton

Scott Hampton dipinge invece di disegnare, e Gotham diventa un quadro che fa male. Il caso è durissimo, uno di quelli che Batman e Gordon si portano addosso anche a indagine chiusa. Se dovessi salvarne uno solo da questa lista, probabilmente salverei questo.

Batman: Lo specchio nero — Scott Snyder, Jock, Francesco Francavilla

Attenzione, perché qui sotto il cappuccio non c’è Bruce: c’è Dick Grayson. È il volume che mi ha fatto innamorare di Scott Snyder, pieno di echi, di specchi e di una Gotham che sembra ricordarsi tutto.

Batman: La corte dei gufi — Scott Snyder, Greg Capullo

E se Gotham avesse sempre avuto un padrone, e Batman non se ne fosse mai accorto? La sequenza del labirinto è una delle cose più angoscianti che abbia letto in un fumetto di supereroi, anche per come è costruita la pagina. Provate a girare il volume mentre leggete: capirete.


Un’altra Gotham

Batman: Gotham by Gaslight — Brian Augustyn, Mike Mignola, P. Craig Russell

Batman nell’Ottocento, sulle tracce di Jack lo Squartatore. Ai disegni c’è Mignola: a me basterebbe questo per consigliarlo, ma è anche il capostipite di tutte le storie “e se Batman fosse vissuto in un’altra epoca”.

Batman: La maledizione del Cavaliere Bianco — Sean Murphy, Klaus Janson

Il seguito di White Knight: un Joker che dice la verità e una Gotham che non sa più di chi fidarsi. Murphy scrive e disegna, e si sente, perché il racconto e il segno vanno esattamente nella stessa direzione


La Bat-famiglia

Batman: Una morte in famiglia — Jim Starlin, Jim Aparo

La storia in cui furono i lettori, chiamando un numero di telefono, a decidere la sorte di Jason Todd. Al di là dell’aneddoto, resta la ferita che Batman non si è mai richiusa, e che ancora oggi continua a produrre conseguenze in tutto l’universo DC.

Robin: Anno Uno — Chuck Dixon, Scott Beatty, Javier Pulido

Il primo anno di Dick Grayson in costume, raccontato con il segno pulito e luminoso di Javier Pulido. Da noi in questo momento è esaurito, ma se lo incrociate su un banco in fiera non lasciatelo lì.

Batman: La nascita del demone — Mike W. Barr, Dennis O’Neil, Jerry Bingham

Ra’s al Ghul, Talia e un figlio che Bruce non sapeva di avere. È il classico anni Ottanta da cui arriva metà del Batman che leggiamo oggi, compreso Damian Wayne.


Chi gli sta accanto

Batman: Hush — Jeph Loeb, Jim Lee, Scott Williams

Una caccia al colpevole in cui sfilano praticamente tutti, amici compresi, disegnata da un Jim Lee al massimo della forma. Ed è anche il libro in cui la storia con Selina Kyle smette di essere un gioco e diventa una cosa seria.

Catwoman: Vacanze romane — Jeph Loeb, Tim Sale

Selina a Roma, tra famiglie criminali, un gatto nero e un’indagine che non va mai dove pensate. Ironica e malinconica insieme: è la mia coccola fra i volumi di Loeb e Sale, e chiude la lista con il sorriso.


E poi…

La trilogia di Frank Miller non l’ho messa nell’elenco, e non perché non la ami: semplicemente Il ritorno del Cavaliere Oscuro lo conoscono già tutti, e volevo usare lo spazio per qualcosa di meno conosciuto. Ma se non l’avete ancora letta, partite da lì e recuperate il resto dopo.

Nella stessa cartellina metto altri titoli che consiglio volentieri: Batman: La spada di Azrael (l’esordio di Jean-Paul Valley disegnato da un giovane Joe Quesada, da noi esaurito), Nightwing: Anno Uno, Batman: Knightfall, Batman e figlio e Batman: La resurrezione di Ra’s al Ghul.


Dove trovarli

Quasi tutti i volumi di questa lista sono ordinabili sul nostro sito. Gli unici due esauriti sono Robin: Anno Uno e La spada di Azrael, e li ho segnalati anche nelle slide.

E voi, qual è il vostro Batman preferito?

  • 18 chiusura

Scopri di più da L'Antro dei Fumetti

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Select Wishlist