Si torna a scuola: Letture per grandi e piccini da 0 a 13+ anni

Settembre, in casa mia, comincia sempre allo stesso modo. Zaino nuovo appoggiato all’ingresso da tre giorni, astuccio riempito e svuotato due volte, e la sera prima del primo giorno la domanda che arriva puntuale: “ma domani vieni a prendermi tu?”.

I libri non tolgono il nodo allo stomaco, su questo non voglio raccontare storie. Però danno un nome a quello che i bambini sentono e non riescono a dire, e certe volte li fanno ridere proprio nel momento in cui serve. A me, da mamma prima ancora che da libraia, è capitato spesso di cavarmela a un albo letto a voce alta abbracciati sul letto o sul divano.

Ho messo insieme un po’ di titoli divisi per età. Alcuni parlano di scuola apertamente, altri parlano di crescere, che poi in questi giorni è la stessa cosa. Alcuni sono ormai dei classici, altri sono delle novità secondo me interessanti!

0-3 anni: il primo distacco

A più tardi!

Jeanne Ashbé — Babalibri

Da una parte la giornata del bambino al nido, dall’altra quella di chi lo ha lasciato lì la mattina. Serve a dire una cosa sola, e la dice bene: chi va via poi torna. È uno di quelli che consiglio a scatola chiusa a tutti i genitori di settembre.

Le mani di papà

Émile Jadoul — Babalibri

Le mani grandi che tengono, sollevano, rassicurano. Due minuti di lettura, illustrazioni morbidissime e una gran voglia di stare in braccio. Bello anche per i papà che alla lettura ad alta voce si avvicinano in punta di piedi.

Pronta per la scuola!

Zeynep Gürsel, illustrazioni di Ursula Bucher — Lapis

Poche pagine, colori forti, una bambina che si prepara. È il tipo di libro che nei giorni prima del primo giorno finisce riletto venti volte di fila, e va benissimo così.


4-6 anni: le emozioni (tutte insieme, tutte in una volta)

Il mostro dei colori va a scuola

Anna Llenas — Gribaudo

Il mostro delle emozioni entra in classe e va completamente nel pallone: non sa dove mettersi, non sa cosa si fa. Chi conosce già il primo libro sa come funziona, e qui il meccanismo è applicato esattamente a quello che succede a un bambino il primo giorno.

Un bacio nella mano

Audrey Penn, illustrazioni di Ruth E. Harper e Nancy M. Leak — Ape Junior

Il piccolo procione ha paura di andare a scuola, e la mamma gli lascia un bacio nel palmo della mano da tenere lì, per quando serve. Lo consiglio praticamente a tutti. Poi succede che i bambini se lo facciano fare davvero, il bacio nella mano, e a quel punto il libro ha già fatto il suo lavoro.

Gaetano e Zolletta. Si va a scuola! / Voglio la neve!

Silvia Vecchini e Sualzo — Balloon, Gallucci

Zolletta comincia la scuola e lungo la strada fa a papà Gaetano tutte le domande che avreste voluto fare voi. Il volume ne contiene due (l’altra storia è sulla neve) ed è un primo fumetto perfetto per chi ancora non legge: le vignette si “leggono” guardandole.

La maestra è in ritardo!

Sarah Turoche-Dromery, illustrazioni di Joëlle Dreidemy — Lapis

La maestra non arriva e in classe succede di tutto. Illustrazioni scatenate, risate vere. Utile anche per sdrammatizzare con chi la scuola la teme ancora un po’: vedere una classe messa così fa passare la voglia di preoccuparsi.

Non ci provare a prendermi in giro!

Marco Moschini — Il Mulino a Vento, Raffaello

Delle prese in giro si parla poco e invece cominciano prestissimo, già all’ultimo anno di materna. Una storia semplice sul diritto a essere rispettati, da leggere prima che serva e non dopo.


7-9 anni: da leggere da soli, ridendo

Cane Puzzone va a scuola

Colas Gutman, illustrazioni di Marc Boutavant — Terre di mezzo

Cane Puzzone e Spiaccicagatto a scuola: disastri assicurati. Capitoli corti, umorismo assurdo, pagine che non fanno paura a chi sta imparando a leggere da solo. Funziona benissimo con quelli che dicono che leggere è noioso, e li ho visti ridere da soli sul divano.

Operazione: Identità segreta

Tate Godwin — Balloon, Gallucci

Scuola nuova, due compagni: uno è il secchione, l’altro il buffone della classe. Solo che per un malinteso tutti li scambiano, e invece di chiarire decidono di insegnarsi la parte a vicenda. Fumetto a colori, si divora in un pomeriggio, e sotto la risata c’è una domanda seria su quanto ci sforziamo di sembrare quello che gli altri si aspettano.


10-12 anni: le medie, con tutto quello che comportano

Il club del fumetto

Raina Telgemeier e Scott McCloud — Il Castoro

Quattro ragazzi fondano il club del fumetto della scuola e imparano a fare storie. Dentro c’è anche un piccolo corso vero: personaggi, vignette, ritmo. Per un bambino che passa i pomeriggi a disegnare è il regalo giusto di settembre, di quelli che poi si portano avanti fino a giugno.

Smile

Raina Telgemeier — Il Castoro

Raina cade, si rompe i denti e comincia il lungo calvario dell’apparecchio. Intorno ci sono le medie, le amiche che non sono amiche e l’imbarazzo di sentirsi sbagliati. È autobiografico e si sente: i ragazzini ci si riconoscono alla seconda pagina.

Da grande. L’ultimo anno delle medie

Andrea Fontana e Chiara Onofri — Il Castoro

L’anno in cui tutti ti chiedono cosa farai da grande e tu non ne hai la minima idea. Fumetto italiano, colori pieni, e una confusione raccontata senza farne una tragedia. Da mettere in mano in terza media, meglio se prima delle iscrizioni.

Il mio migliore amico è un fantasma

Enrico Galiano — Salani

Un ragazzino, un amico che gli altri non vedono, una casa piena di segreti. Galiano insegna alle medie e si sente: i suoi personaggi parlano come parlano davvero i ragazzi, senza quella patina finta che certi romanzi per ragazzi si portano dietro.

Mexikid. Una famiglia on the road

Pedro Martín — Tunué, Tipitondi

Nove persone stipate in un camper, dalla California al Messico, per andare a prendere il nonno. È un memoir a fumetti, è divertente, ed è pieno di famiglia vera: i fratelli che si prendono in giro, i genitori che non spiegano tutto, le radici che arrivano addosso quando meno te lo aspetti. Ha vinto un Newbery Honor e si capisce perché.


12-13 anni: quando comincia un’altra cosa

La prima volta di ogni cosa

Dan Santat — Il Castoro

Dan è il ragazzino invisibile, quello preso di mira, che dalla vita non si aspetta granché. Poi i genitori lo spediscono in viaggio studio in Europa e l’estate diventa un’altra cosa: la prima Fanta, la prima fonduta, il primo bacio. Ha vinto il National Book Award e lo consiglio anche ai genitori, che ci ritrovano se stessi a quattordici anni.

Noi siamo infinito. Ragazzo da parete

Stephen Chbosky — Pickwick

Charlie scrive lettere a uno sconosciuto e racconta il suo primo anno di superiori: l’amicizia, la musica, quello che non riesce a dire ad alta voce. Non è una lettura leggera, parla di crescere anche quando fa male, e proprio per questo ai quindicenni lo consiglio spesso. Meglio leggerlo prima di vedere il film.


Come averli

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E se siete indecisi, scriveteci: ditemi l’età e che tipo di lettore avete in casa (quello che divora tutto, quello che si arrende a pagina tre, quello che vuole solo fumetti) e vi rispondo con due o tre titoli scelti apposta. È la parte del lavoro che mi piace di più.

  • 01 copertina

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