Non c’è un criterio dietro questi consigli, sono consigli nati istintivamente, letture che voglio condividere con voi.
Ho guardato la mia libreria di casa e ho tirato giù i volumi che mi hanno lasciato più tracce nel cuore e nella mente in questo ultimo anno.
La strada
Manu Larcenet, dal romanzo di Cormac McCarthy — Coconino Press
Un padre e un figlio camminano verso l’oceano in un mondo ridotto in cenere: fame, freddo, bande di predoni, e nient’altro. Larcenet disegna il buio come pochi, con tavole che sembrano incise. Quello che resta addosso però non è l’apocalisse, è quanto quei due si vogliono bene. Se avete amato il romanzo, non abbiate paura di rimanere delusi dalla graphic novel.
Diecimila piume nere
Jeff Lemire, Andrea Sorrentino, Dave Stewart — Bao Publishing
Due amiche adolescenti inventano un mondo fantastico per un gioco di ruolo. Poi quel mondo si sovrappone a quello vero, una delle due sparisce e l’altra continua a cercarla per dieci anni. Fa parte del Mito del Frutteto di Ossa, l’universo horror di Lemire e Sorrentino, ma si legge benissimo anche da solo. Le tavole di Sorrentino, con i colori di Stewart, fanno male nel modo giusto.
Helen di Wyndhorn
Tom King, Bilquis Evely, Matheus Lopes — Bao Publishing
Helen perde il padre, uno scrittore di romanzi fantasy che non ha fatto in tempo a vedere il proprio successo. Il nonno la fa portare nella sua tenuta, Wyndhorn, e lì la ragazza scopre che quelle storie il padre non se le era inventate del tutto. Fantasy gotico, elegante, con dei disegni che ho riguardato più volte e ammirato.
Nanbanjin
Cyril Pedrosa e Taiyo Matsumoto — J-Pop / Edizioni BD
1543: un marinaio portoghese approda per sbaglio su un’isola a sud del Kyushu. È il primo incontro tra i giapponesi e i nanbanjin, i “barbari del sud”. Pedrosa racconta lo sbarco dalla parte del marinaio, Matsumoto da quella dei nativi: due versioni parallele nello stesso volume, che si legge da un lato e poi si gira. Un capolavoro.
Ritorno a Tomioka
Laurent Galandon e Michaël Crouzat — Gaijin
Dopo l’incidente nucleare di Fukushima, Osamu e sua sorella restano orfani e vanno a vivere dalla nonna. Lei prova ad abituarsi alla nuova vita, lui trova rifugio in uno yōkai che vede soltanto lui. Quando muore anche la nonna, Osamu vuole riportarne le ceneri a Tomioka, in una zona dove ormai non si può più tornare. Ha vinto il premio Jeunesse ad Angoulême: si legge in fretta e resta a lungo dentro di te.
Il Gran Cacabul — lettura del cuore
Massimiliano Frezzato — Lavieri
È l’ultimo titolo che Frezzato aveva dato a una storia su cui tornava da anni: una fiaba costruita come una matrioska, storie dentro altre storie, dipinte una tavola alla volta. Chi ha amato I custodi del Maser ritrova quel modo di disegnare, con ancora più libertà. È il libro che riapro quando voglio ricordarmi Max “Artista Infinito” e della passione che ho per la Nona Arte e questo mestiere.
L’autobus incantato — lettura del cuore
Majid Bita — Canicola
Ventuno intellettuali iraniani salgono su un autobus diretto a un convegno in Armenia. Il viaggio tra le montagne diventa un racconto di paure, silenzi e confidenze, e intanto entra la Storia dell’Iran, con tutto il peso che ha ancora oggi. Il bianco e nero di Bita è duro e ipnotico. Non è una lettura leggera, e la consiglio proprio per questo.
Dove trovarle
Sono tutte e sette nel nostro negozio online. Se non sapete da quale partire scriveteci pure: raccontateci l’ultima cosa che avete letto e vi diciamo quale prendere per prima!







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